Come indicizzare un sito web: tutorial passo dopo passo

Come indicizzare un sito web su Google e cosa significa?

La risposta è semplice e facilmente intuibile se ci si focalizza sul termine stesso. I link presenti tra i risultati di ricerca sono presentati sotto forma di indice e indicizzare un sito vuol dire permettere al proprio spazio web di entrare a far parte degli indici elaborati dai motori di ricerca.

Nella maggior parte dei casi, i siti web vengono indicizzati automaticamente con il passare del tempo. Google, infatti, è dotato di un’infinità di bot (crowler o spider) che scansionano la rete senza tregua, alla continua ricerca di aggiornamenti e pagine da inserire nel suo indice (se non vuoi che le tue pagine vengano indicizzate, puoi limitare l’accesso ai bot contrassegnando i contenuti come “noindex”, ovvero, da non indicizzare).

Se hai già un sito e questo possiede anche alcuni link in ingresso, è probabile che la sua indicizzazione sia già avvenuta (per testare ciò, basterebbe andare sul motore di ricerca di Google e digitare il comando site:nomepagina.xxx). Se invece hai notato che determinate pagine non sono state ancora indicizzate e desideri velocizzarne il processo di indicizzazione, dovrai notificare manualmente l’esistenza del tuo sito web a Google.

Nei prossimi paragrafi vedremo in che modo. In genere, una volta terminata l’indicizzazione, Google comincia a visitare regolarmente le pagine del sito web in questione per rilevarne eventuali aggiornamenti. Tuttavia, ciò che determina la visibilità di una pagina è il suo posizionamento.

Differenza tra indicizzazione e posizionamento

Se intendi aumentare il traffico in entrata sul tuo sito web, il posizionamento è un fattore essenziale.

Alcune analisi specifiche hanno svelato che i primi quattro/cinque risultati presenti tra i risultati di Google attraggono gran parte dei click e il primo link dell’indice riesce ad ottenere oltre il 30% dei click totali. È facile comprendere, pertanto, quanto sia importante ottimizzare il posizionamento del proprio sito sui motori di ricerca.

Ma in che modo viene determinato il posizionamento di un sito su Google? 

posizionanamento seo

A definire il ranking di un sito è l’algoritmo del motore di ricerca, il quale valuta una moltitudine di fattori, tutti tesi a determinare quali pagine meritano una posizione migliore all’interno dell’indice. In generale, Google premia i portali che offrono contenuti di qualità, sicuri e fruibili anche dai dispositivi mobili e corredati da link in entrata provenienti da siti autorevoli. Oltre a curare l’architettura e le prestazioni del proprio sito, però, sarà necessario lavorare anche sulla SEO, un insieme di tecniche volte ad ottimizzare il posizionamento del portale su Google. Ma ora vediamo come facilitare l’indicizzazione di un sito.

Come indicizzare un sito internet o una pagina qualsiasi del tuo sito

Dopo aver fatto questa doverosa distinzione, passiamo a descrivere gli step fondamentali che occorre portare a termine per indicizzare un sito web.

Come anticipato, Google non garantisce l’indicizzazione. Oltre alla pubblicazione di contenuti di qualità, per fare in modo che il proprio sito venga indicizzato rapidamente è fondamentale accertarsi che i crawlers dei motori di ricerca abbiano libero accesso alle pagine. Vediamo in che modo. Il primo step necessario riguarda la creazione di un indirizzo Gmail e la registrazione del sito alla Google Search Console (in precedenza conosciuta con il nome di “Strumenti per Webmaster”). Da qui è possibile accedere ad una moltitudine di informazioni utili relative al proprio spazio web: status dell’indicizzazione, parere di Google, problemi con le Sitemap, etc.

Realizzare una Sitemap

Dopo aver registrato il proprio sito alla Google Search Console, sarà necessario dar vita ad una Sitemap. Quest’ultima è un file (in genere in formato XML) contenente una lista delle pagine presenti sul sito. Realizzare un documento del genere è indispensabile per mostrare ai motori di ricerca le pagine e i contenuti presenti nel portale che, durante la scansione, potrebbero non essere stati considerati. Tra questi figurano video, immagini e contenuti AJAX.

Creare una Sitemap con WordPress è molto semplice: per farlo l’ideale è usare un plugin apposito come Google XML Sitemaps. Dopo averlo scaricato ed installato, la voce XML Sitemap comparirà nel menù delle impostazioni di WordPress. Il plugin in questione è in grado di generare una Sitemap in maniera del tutto automatica; inoltre, invierà aggiornamenti automatici a Google ogni volta che una nuova pagina verrà aggiunta al sito.

Potrai anche inviare la Sitemap e controllarne giorno dopo giorno lo stato di indicizzazione direttamente dal tuo account su Google Search Console.

Inviare a Google gli URL del sito

Se hai messo da poco un sito in rete oppure aggiunto altre pagine al tuo spazio virtuale, devi chiedere a Google di eseguirne la scansione. Per rendere più rapido il processo ti basterà inviare l’URL delle pagine in questione. Per farlo dovrai:

  1. accedere al tuo account sulla Google Search Console
  2. andare su “Scansione”
  3. accedere alla sezione “Visualizza come Google”.
  4. digitare o incollare l’URL che vuoi inviare,
  5. selezionare la voce “Desktop” o “Mobile” all’interno del menù a tendina e selezionare la voce “Recupera” oppure “Recupera e visualizza”
  6. quando il processo sarà concluso, cliccare sulla voce “Invia all’Indice”.

Puoi attenerti alle indicazioni appena fornite sia per ottenere la scansione di un URL singolo (puoi inviarne un massimo di 500 al mese), che di un URL con tutti i link ad esso collegati.

Puoi usare anche Yoast SEO

Qualora non ti andasse di eseguire tutti i passaggi appena descritti, puoi optare per Yoast SEO. L’unica raccomandazione è di non installare questo plugin se sul sito web è già presente All In One SEO.

Yoast SEO è tra i plugin di WordPress più usati in assoluto. Tra le tante funzionalità possiede anche alcuni strumenti utili a collegare il sito alla Search Console di Google.

Con Yoast SEO avrai anche la possibilità di generare la Sitemap XML del sito web. Per farlo è sufficiente accedere alla sezione del menù ad essa dedicata ed abilitare la funzione mediante il plugin Yoast SEO.

Creare una pagina su ciascun canale social

I crawler di Google eseguono la scansione dei siti presenti sul web seguendo i vari link. Pertanto, ti converrà usare i social media più famosi e condividere anche su questi canali i contenuti migliori tra quelli che hai a disposizione. Malgrado questi non influenzino il posizionamento di un sito, tendono a comparire tra i primissimi risultati di Google.

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