Voice Search: cos’è e come rivoluzionerà la SEO

Per Ricerca Vocale o Voice Search si intende l’interazione con tutti quei dispositivi in grado di riconoscere la voce, cioè di recuperare informazioni attraverso input vocali.

Una vera e propria rivoluzione digitale che sta crescendo e migliorando sempre di più.

Vediamo in che cosa consiste la Ricerca Vocale e come rivoluzionerà la SEO (Search Engine Optimization – Ottimizzazione per i Motori di Ricerca).

Che cos’è la Voice Search e come funziona?

La Ricerca Vocale consente agli utenti di parlare con un device invece che digitare stringhe di testo per effettuare una ricerca sul Web.

La Voice Search funziona in questo modo: la tecnologia audio del dispositivo utilizza il riconoscimento vocale per comprendere cosa dice l’utente. Una volta interpretata la richiesta ed effettuata la ricerca gli restituisce i risultati oralmente ed eventualmente anche visivamente sullo schermo del device.

Ehi Siri, Ok Google, Alexa, Cortana: se hai uno smartphone Android o iOS o un assistente vocale come Amazon, Alexa o Google Home sicuramente conoscerai il loro funzionamento. Infatti con un semplice comando vocale puoi ordinare loro di cercare informazioni o di compiere vere e proprie azioni come la riproduzione di musica o l’interazione con i dispositivi domotici.


Sebbene sembri tanto moderna, la Ricerca Vocale fu lanciata da Google nel 2009 come interprete vocale per restituire i normali risultati di ricerca per il Web. Con il passare del tempo si è allargata a nuove forme di gestione delle query ed è stata integrata ai nuovi dispositivi intelligenti.

Con la Ricerca Vocale si possono fare e cercare davvero tante cose, dalle previsioni meteo alle ricette, dalle notizie agli orari di un negozio o le informazioni sul traffico.

Del resto con queste nuove tecnologie perché perdere tempo a digitare quando potremmo tranquillamente comunicare a voce le parole chiave della nostra ricerca al device?

 

Voice Search e le nuove Parole Chiave

Abbiamo visto come la Ricerca Vocale stia letteralmente decollando e come siamo più propensi a effettuare ricerche utilizzando il nostro linguaggio naturale.

Sul Web Google ci consente di esprimerci liberamente con il nostro linguaggio e si prende la briga di destrutturarlo e interpretarlo per fornirci la migliore risposta possibile.

Per questo lo scorso anno ha lanciato il nuovo algoritmo BERT, finalizzato a interpretare ancora meglio le diverse sfumature del linguaggio umano mediante complessi sistemi di Intelligenza Artificiale e Machine Learning che hanno l’obiettivo di comprendere le frasi e il loro senso complessivo.


Hai mai pensato che queste nuove ricerche possano influenzare o addirittura stravolgere la SEO?

Con la Voice Search le stesse parole chiave sono cambiate perché sono diventate più conversazionali e più lunghe rispetto a quelle testuali. Basti pensare che allo smartphone non andremmo a dire “meccanico Roma Cinecittà” quanto piuttosto “Cerca un meccanico a Roma vicino Cinecittà”, oppure “Dove posso trovare un buon meccanico a Roma vicino Cinecittà?”

In generale nella Ricerca Vocale non perdiamo tempo a pensare a come eseguire una query in modo conciso, ma ci esprimiamo in modo molto più spontaneo anche sotto forma di domande.

Si parla dunque di modalità conversazionale nella formulazione delle query, come spiegava tempo fa Matt Cutts di Google.

Ecco perché con la Voice Search le query sono diventate più lunghe, più colloquiali e più vicine al linguaggio naturale. E questo è un fattore da tenere fortemente in considerazione quando si fa SEO.

Voice Search e SEO: come cambia la SEO con la Ricerca Vocale

La Ricerca Vocale ha in parte cambiato il modo di fare SEO ed è giusto che il tuo sito si adatti a queste nuove tendenze.

Uno dei cambiamenti che la Voice First ha apportato alla SEO è proprio nella costruzione delle query.

Infatti il modo di fare Keyword Research si evolve fortemente e si preferiscono parole chiave più discorsive rispetto a quelle più concise. Inoltre diventa più utile concentrare l’attenzione sulle keyphrase, cioè sulle parole chiave “a coda lunga” formate da 3-4 parole. Sono proprio le Long Tail Keyword o le query espresse sotto forma di domanda le parole chiave giuste da includere nei tuoi contenuti se vuoi ottimizzare per la Ricerca Vocale.

Dove prende Google le informazioni da restituire all’utente attraverso i device che usano la Ricerca Vocale?

Dai “risultati zero” o snippet in primo piano, cioè dalle pagine che hanno raggiunto la cima della SERP (Search Engine Results Page) mediante un featured snippet.

featured snippet

Per approfondire gli snippet in evidenza leggi la Guida Google

Solitamente un featured snippet raggiunge la posizione zero perché mira a risolvere un problema pratico e a ottenere una risposta immediata. Le caratteristiche degli snippet in evidenza infatti sono:

  • Brevità (circa 30 parole);
  • Uso del linguaggio naturale, semplice e diretto;
  • Integrazione di liste o tabelle;
  • Utilizzo dei meta tag di intestazione come titoli e sottotitoli H2 o H3

Usa queste tecniche per valorizzare le tue keyword e sei già a un ottimo punto di ottimizzazione del sito per la Ricerca Vocale.

Ecco dunque alcuni consigli per raggiungere la posizione zero e aggiungere contenuti ottimizzati per la Voice Search:

  • Crea una pagina FAQ con le domande più frequenti sui tuoi prodotti/servizi;
  • Nei tuoi testi, inserisci paragrafi che iniziano con domande o crea dei post sul blog che contengano una domanda già nel titolo;
  • Aggiungi sottotitoli ai vari paragrafi;
  • Punta sulle keyword long-tail perchè sono più articolate, dunque simili al linguaggio naturale delle Ricerche Vocali;
  • Inserisci elenchi puntati.

Dove prende Google le informazioni per le ricerche vocali di un prodotto o servizio?

Dalle schede Google My Business, ovvero dai profili aziendali delle attività locali per le mappe.

esempio di google my business mobile

Fonte Google My Business

Queste informazioni vengono reperite per ricerche come “Quale ristorante mi consigli nei dintorni”?

Dunque mantenere aggiornata la propria scheda aziendale con tutte le informazioni di contatto utili per l’azienda è una pratica molto utile per apparire nei risultati di Voice Search.

Voice Search e SEO: come ottimizzare il sito per la Voice Search

Oltre alle linee guida per i contenuti elencati nel paragrafo precedente, ecco alcuni utili accorgimenti per ottimizzare il sito per la Ricerca Vocale:

  • Rendi il sito responsive, cioè strutturato per adattarsi in maniera automatica a qualsiasi dispositivo su cui venga utilizzato, come i device mobili.

Questa è una pratica assolutamente utile anche per il posizionamento da desktop, visto che con il Mobile First Index lanciato nel 2018 Google ha iniziato a indicizzare le pagine web a partire dalla versione mobile e da settembre 2020 il mobile-first indexing sarà applicato a tutti i siti web

  • Rendi il sito veloce, cioè fai in modo che le pagine carichino velocemente (meno di 5 secondi) perché l’obiettivo degli assistenti vocali è proprio quello di fornire risposte rapide agli utenti;
  • Analizza il tuo target per fornire le migliori risposte ai loro intenti di ricerca;
  • Metti in sicurezza il tuo sito con il protocollo https;
  • Fornisci risposte concise alle query (circa 29 parole) ma allo stesso tempo esaustive, perché devono comunque essere utili ad approfondire un tema o un argomento. Sarà Google a decidere quale porzione di testo estrapolare per rispondere gli utenti;
  • Fai Local SEO curando la tua presenza per ricerche geolocalizzate.

Ecco un’utile infografica riepilogativa sui fattori di ottimizzazione SEO per la Voice Search:

guida per ottimizzare la ricerca vocale del proprio sito web

Fonte Backlinko

Conclusioni

Fare SEO per la Ricerca Vocale serve a intercettare le richieste sempre più numerose degli utenti che preferiscono il mobile al desktop perché vogliono una risposta più immediata ma accurata alle loro richieste sia informative che di acquisto di beni o servizi.

Nonostante si parli di VERSO al posto di SERP, intendendo i Vocal Engine Result Search Output che restringono sempre più la finestra dei risultati nella ricerca vocale, o di VEO al posto di SEO, riferendosi alla Vocal Engine Optimization più finalizzata all’ottimizzazione degli asset digitali per la Voice Search, si tratta semplicemente di un nuovo orientamento all’ottimizzazione dei siti web.

Non esistono due tipi di SEO, ma un nuovo modo di fare SEO caratterizzata da alcuni nuovi fattori:

  • Una maggiore attenzione verso le ricerche locali;
  • Fornire risposte rapide;
  • Privilegiare velocità, mobile, dati strutturati e sicurezza;
  • Ottimizzare la scheda Google My Business per le ricerche locali.

Curare questi accorgimenti permetterà di migliorare il sito internet e assicurargli visibilità sia sui motori di ricerca che per queste nuove tendenze.

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Valentina Iannaco

Web Copywriter competente in ambito SEO, laureata in Comunicazione Digitale e Lingua Inglese con tesi su Web Usability e Web Copywriting. Appassionata di scrittura per il web e delle evoluzioni/rivoluzioni di Google.

Sito web: https://www.valentinaiannaco.com/

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